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Eccoci con la Miata turbo di Edoardo Cozzolino. Una storia ricca di passione: seguite passo passo le sue avventure sin dal momento dell'acquisto dell'auto.
Ne sono successe di tutti i colori!
E alla luce di tutto ne è valsa assolutamente la pena. Infatti sono state proprio queste avventure a permettere innanzi tutto (ma non solo) di creare nuovi stretti legami con persone che lo hanno aiutato nei momenti di bisogno! A voi il suo racconto:

Eccoci con la Miata turbo di Edoardo Cozzolino. Una storia ricca di passione: seguite passo passo le sue avventure sin dal momento dell’acquisto dell’auto. Ne sono successe di tutti i colori! E alla luce di tutto ne è valsa assolutamente la pena. Infatti sono state proprio queste avventure a permettere innanzi tutto (ma non solo) di creare nuovi stretti legami con persone che lo hanno aiutato nei momenti di bisogno! A voi il suo racconto:

“La macchina l'ho presa nel 2020 quando ancora non erano così di moda le giapponesi. Quindi l'ho pagata poco. 4.800 euro con il passaggio di proprietà, 60.000 km, una botta di culo allucinante. Mi ricordo che all'epoca ce n'erano quattro in vendita. Appena il venditore mise l'annuncio, dopo un'ora l'avevo chiamato e l'avevo fermata. E andai a prenderla con mio papà in treno giù al sud. Non aveva ruggine ed era tutta a posto e per i primi tempi non ci feci nulla sopra, se non cose basilari. La presi perché volevo cambiar macchina (e io avevo una Punto normalissima da neopatentato).
Mi innamorai di questa macchina perché un giorno dovevo andare con degli amici a fare un giro in moto. Si aggiunge poi questo ragazzo con la macchina. E alla fine in moto non ci va nessuno perché purtroppo dava pioggia e spostammo tutto il discorso sulle macchine. Ovviamente io avevo una Punto. Non potevo neanche venire con quella. Questo ragazzo mi propose di salire con lui. Mi innamorai della sua auto alla prima curva. Letteralmente.
Alla prima curva che fece (ma tranquillissima) io mi innamorai perdutamente. Perché è veramente come quello che dicono: chi non ha mai provato non può capire, la macchina è un go kart letteralmente, anche solo da stock. Dice la verità Mazda quando sostiene di aver creato un’auto che si fondesse con chi la guidasse. Ci è riuscita alla grande, con ogni modello.
Tra tutte forse solo quella moderna restituisce meno feedback per via del volante più filtrato elettronicamente.

Poi tra una cosa e l'altra mi son trasferito in una nuova città che è quella dove sto adesso. Inizio a lavorare, vendo molto bene la Punto, ma la Mazda inizia ad essere diciamo “costosetta per andare a lavoro” (avevo anche il furgone, ma lo lasciavo in sede). Quindi pensavo di venderla, ipotizzando di scambiarla con una più moderna Hyundai i20-N.
Fortunatamente decisi di non venderla e presi una 207, facendo finta che costasse 15.000€ anziché 6.000, investendo il resto sulla Mazda. Cominciai con una riverniciatura completa del colore che volevo io, ossia quello che avevo sempre sognato: io vado pazzo per il blu; poi da lì scelsi il San Marino blu, da cui il nome SMB. San Marino Blu è il colore BMW. Scelsi quel colore perché al buio sembra quasi nera e al sole diventa un po' violacea. E quindi niente, riverniciata a Cremona.
All'epoca ero in contatto con un ragazzo di Torino che si fece fare la sua turbo da un'officina (non menzionerò il nome, dopo capirete), con motore stock, e gli chiesi un po' di informazioni. Mi mise in contatto con l'officina e decisi di farlo anch'io dato che comunque mi erano avanzati un bel po' di soldi e feci fare il lavoro a questa officina. Il lavoro comprendeva apertura del motore, ispezione di quello che c'era valutando cosa cambiare (motore con 85.000 km a questo punto). Mi cambiarono tutte le guarnizioni, tutti i gommini, ma lasciarono bielle stock, pistoni stock. Revisione alla testata, bronzine nuove, insomma una bella rinfrescata al motore, turbina piccolina, scarico artigianale, centralina ecc. Mi restituirono la macchina dopo un anno di attesa, quindi io rimasi praticamente tutto il 2023 senz’auto.
Quando ripresi l’auto aveva un sacco di problemi. Mappa scadente. C'erano problemi a livello di turbina. Tutto perché poi l'officina aveva avuto dei problemi a livello logistico coi meccanici ci sono passati tre meccanici sulla mia macchina e alla fine mi restituirono la macchina in malo modo nel senso che faceva cagare.
Fortunatamente, siccome avevano ritardato un anno gli pagai i pezzi e 1000€ di manodopera. Quindi ci smenai molto poco perché alla fine a comprare quei pezzi lì più o meno eravamo là. Quindi cosa decisi di fare? Io faccio il meccanico di mestiere: non tratto le macchine, ma i muletti. All'epoca vivevo in un'altra casa: non avevo tanto spazio, conoscevo poche persone e quindi mi arrangiavo come potevo. Una volta chiedevo al meccanico e al carrozziere, una volta per il ponte, una volta chiedevo all'amico. Me la sistemavo come potevo e piano piano iniziai a conoscere la mia auto anch'io. E quindi me la sistemai. Feci mappare la macchina da un inglese famosissimo nel mondo Miata e la mappa era sistemata.
Avevo sistemato un po' di problemi hardware, turbina che non andava bene, cerchi nuovi, sedili, tutte quelle menate lì piano piano me le feci io. E la macchina andava bene, bancava 228 cavalli e 270 Nm tranquillamente; inizialmente la usai facendo il mongoloide, avevo imparato a fare in mappa le fiamme, è andata così. Una volta misi due o tre storie dove faceva un po' di fiamme e la gente quando andava ai raduni si ricordava di me e mi chiedevano di fare le fiamme. A me piacevano qualche volta e allora le facevo. Ma alla fine auel discorso lì delle fiamme mi fece rompere il motore.
La macchina aveva percorso 18.000 km in queste condizioni fiammanti, finché una, mentre stavo accompagnando un mio amico a un raduno a Cremona. Quasi arrivati, nel mentre che sorpassavo una macchina, a 0.7 bar di pressione è saltato in aria il motore, letteralmente. È uscita una biella: avevo crepato il pistone del quarto cilindro e la biella intera non si è spezzata. La biella intera si è fatta il giro e ha bucato a destra e a sinistra e la coppa.
Rotto il motore la feci portare da un mio amico. Lui ha un ponte dove fare i lavori e la feci portare lì.
Nel mentre io, siccome la fame vien mangiando no, avevo avuto occasione mesi prima di prendere un blocco 1.6 già con bielle forgiate e pistoni forgiati. Blocco nudo, senza testa. Neanche la coppa aveva. E quindi lo misi là da parte. Un giorno mi son detto: piano piano mi prendo i pezzi e faccio il motore costruito. Una volta rotto il motore della Mazda ho dovuto velocizzare i tempi. Il motore lo avevo rotto il 18 luglio 2025. Visto che volevo riuscire a sistemare la mia Miata mi feci aiutare da amici per rimetterla in sesto. Andai da un mio amico, Davide, che aveva lo spazio, il cavalletto e un po' di attrezzi e iniziamo a fare il motore.
Fortunatamente controllammo tutto e scoprimmo che il motore, come mi era stato venduto da un ragazzo privato che se l'era fatto fare da un'officina, non avrebbe girato più di tanto perché c'erano un sacco di cose errate.
Comunque niente, feci il motore insieme a lui piano piano. Lui stesso mi costruì dal nulla 'sta cosa assurda: saldò i collettori di scarico con l’acciaio inox aeronautico che gli avevo procurato. Finito il motore, tornammo qui a Cremona, lo montammo in macchina, un mio amico mi fece lo scarico e niente, poi tra una mano di qua e di là abbiamo fatto la macchina.

Io principalmente ho scelto tutti i pezzi informandomi: la turbina, gli alberi, iniettori, pompa benzina e tutte quelle robe lì. Centralina già ce l'avevo ovviamente. L'intercooler rimase lo stesso. Giri tubi rimasero gli stessi fortunatamente. Di fatto in sette mesi la rimisi in sesto, contando quattro mesi di attesa dei pezzi tra ritardi vari.
Ho bancato l’auto, ma dovrò ribancare ancora. Sviluppa 285 cavalli alla ruota. Aumentando di pressione ho fatto 340 cavalli alla ruota e basta mi fermo lì perché sennò il sei marce si sfonda.

Tutta questa storia è stata una grande avventura che mi ha portato a conoscere un sacco di gente perché nel mentre, quando la riverniciai, siccome amo fare tante foto, tanti video, tante cose ecc, per non intasare il mio profilo personale decisi di fare un secondo profilo dedicato alla macchina. Ad oggi questo profilo mi ha portato a conoscere un sacco di gente a cui voglio bene tuttora: ho vissuto tante avventure con amici, anche con quelli che prima magari frequentavo poco. Grazie a questo ho diciamo rafforzato i rapporti, cioè adesso sono persone con cui mi vedo tutte le settimane, facciamo i viaggi insieme, andiamo in vacanza, ci confidiamo a vicenda, insomma io devo tutto a questa macchina. Mi ha aiutato anche in un momento di mezza depressione dove mi ero mollato con la mia fidanzata storica e mi ero concentrato al 200% sulla macchina per distrarmi.
Quindi è stato il mio hobby, il mio gioco, la mia vita e lo è tuttora. E le devo tutto.
Per di più è una macchina che ho recuperato con mio papà e penso che non la venderò mai perché il giorno (che spero sia molto lontano) in cui mio papà non ci sarà più per me sarà un ricordo affettivo devastante: quel viaggio nell'andare a recuperarla è stato un'avventura e non ho intenzione assolutamente di separarmene.

Un’altra cosa che vorrei dire è: mi scrivono in tanti “ma non ho lo spazio, non ho gli attrezzi, non ho non so come fare”. Non bisogna mai vedere il problema dall'alto e quindi vedere la distesa di problemi che devi affrontare per arrivare all'obiettivo, ma sono sempre dell'idea che bisogna guardare un problema per volta; così facendo a fine giornata alla fine ne hai risolti venti e ti avvicini o arrivi all'obiettivo all'obiettivo principale. Perché molti mi dicono ”eh ma come hai fatto di qua e di là” però non fanno mai nulla alla fine perché guardano sempre il problema come una distesa, come un muro invalicabile, mentre invece se uno ha la voglia di fare, l'ambizione, il suo la macchina la fa.
lo ho diffuso il verbo, nel senso che mi sento fiero di aver parlato con tante persone che mi han sempre detto “la voglio fare la voglio fare” e ho dato la carica a tanti per farla e di questo sono anche felice perché più ne girano turbo e più sembrano stock se ti fermano.
Diciamo che concludo così: quindi niente, fatele turbo ragazzi perché son divertenti!
Mazda ha fatto una macchina che regge, ha un telaio veramente devastante e con le giuste accortezze diventa veramente non una macchina da corsa, ma un go kart, un giocattolo con cui divertirsi sabato e la domenica insieme agli amici.

Ecco qui tre le varie componenti della mia Mazda:

Blocco
* Blocco b6 mazda con cilindri alesati a
79,5 mm
* Pistoni wiseco 8,5:1
* Bielle maxpeedingrods
* Bronzine ACL race
* Puleggia Fluidamper
Testa:
* Valvole supertech nitrurate (misura stock)
* Guide valvole Supertech
* Molle rinforzate Cat Cams
* Alberi a camme Cat Cams turbo
conversion 258/248
* Bobine Bosch
* Piastra bobine @spsmotorsport
Scarico:
* Collettore full SS AISI 321 DIY by
@czd_racing Vband
* Turbina pulsar PSR 4849G (g25-550)
* Scarico completo 76mm by
@b.welding_project
* Wastegate esterna turbosmart
* Compgate 40 mm
Alimentazione:
* Pompa benzina AEM 340 Itp/h
* Iniettori 640cc EV14
* Rail benzina radium
* Regolatore pressione benzina radium.
Elettronica:
* Centralina ME442
* Knock sensor Bosch
* Wideband Bosch 4.9
* Sensore pressione e temperatura olio
Bosch
* Sensore pressione benzina
* Schermo canchecked MFA 2.0
Raffreddamento:
* Radiatore mishimoto 50mm
* Ventole spal 300mm
* Reroute @skidnation
* Termostato 82c ilmotorsport
* Cambio 6 marce stock
* Frizione Bofi Facing full boost
* Differenziale autobloccante torsen
* Conica 3.6
* Gommini sospensioni duraflex
* Assetto meisterR clubrace
* Freni wilwood 6 pompanti
* Riverniciatura completa colore San
Marino blu

Davide (czd racing) si è occupato della progettazione e realizzazione del nuovo collettore, un lavoro magistrale come dicevo.
Federico (bweldingproject) ha fatto lo scarico da 76 che sulla Miata è roba difficile, 1mm di spazio in alcuni punti, l'auto è mappata in remoto da un inglese famoso nel mondo Miata, sviluppa circa 256 CV e 272 Nm a 0.8 bar (pressione molla), 285 CV e 379 Nm a 1.2 bar con la 95 ottani, 332 CV e 395 Nm alla ruota a 1.5 bar con la 100 (probabilmente anche di più ma il cambio non sarebbe d'accordo).”

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