top of page
Copia di LE VOSTRE AUTO IN PILLOLE.png
Oggi portiamo un auto di un mio caro amico, nonché il mio copilota per gli slalom in categoria stradale! Una semplice Audi di famiglia, ma che ha conquistato il suo cuore.

Oggi portiamo un’auto di un mio caro amico, nonché il mio copilota per gli slalom in categoria stradale! Una semplice Audi di famiglia, ma che ha conquistato il suo cuore.

“La macchina è un’Audi A3 8P Sportback 2.0 TDI da 140 cavalli, con motore BKD, dell’anno 2005. È stata immatricolata a gennaio 2005, quindi quest’anno ha ventun anni suonati. Il motore è famoso per alcuni difetti, come la testata che può fessurarsi e le turbine che possono dare problemi, oltre ad altri problemi del genere. La mia macchina attualmente ha 288.000 chilometri ed è sempre stata trattata con estrema cura. A livello meccanico è sempre stato eseguito ogni lavoro necessario. Ho rifatto tre volte la turbina e l’ultima volta ne ho montata una originale, non una di quelle rigenerate. Ha inoltre l’assetto ribassato con ammortizzatori Monroe. Sono stati sostituiti anche il kit frizione e il volano bimassa, entrambi nuovi. Inoltre, ha iniettori e pompa ad alta pressione nuovi, perché quelli precedenti si erano rotti. A livello estetico sono state fatte alcune modifiche, come lo spoiler. Ho anche cambiato i cerchi, perché quelli originali non mi piacevano, e ho montato quelli della Volkswagen Golf Mk6. Meccanicamente parlando, non ha una mappa: la macchina è completamente stock. Non ha il FAP, ma soltanto l’EGR, quindi quando si apre il gas fa anche qualche fumata nera. Ha una bella coppia, circa 320 Nm. Essendo diesel, la coppia è disponibile fin da subito: il turbo comincia ad aprire già intorno ai 1.600-1.750 giri, dà un bel calcio e continua a spingere fino a circa 3.000 giri. Poi la spinta cala. La macchina è sempre stata tenuta benissimo. La carrozzeria è in ottime condizioni e il motore è super affidabile, nonostante i suoi piccoli problemi. Anche gli interni sono stati curati: è stato rifatto completamente il cielo ed è stato sostituito il rivestimento dei sedili, passando dal tessuto alla pelle. La presi quando aveva circa 90.000 chilometri. Da quel momento è sempre rimasta in famiglia. Successivamente è diventata praticamente mia da quando ho preso la patente. Ho cominciato a guidarla intorno ai diciott’anni, dopo il primo anno di patente. Io non la vorrei mai dare via e, se dovesse succedere che si rompesse anche qualcosa di grave, la aggiusterei. Ormai per me è più di una macchina: c’è un legame, ci ho praticamente messo mano ovunque, conosco i suoi pregi e i suoi difetti e non la cambierei per nessun’altra auto. Quando vado in giro mi sento fiero di guidarla perché, nonostante abbia 21 anni, ha ancora una linea super attuale, per non parlare del muso, del quale mi sono innamorato sin da subito. Tira ancora che è una bestia e, se voglio, può dare filo da torcere a molte auto più moderne di lei. Ogni volta che ci apro di brutto è un’emozione sentire il motore che entra in coppia e poi il turbo che, quando carica, ti dà il suo calcio, e vedere le macchine che avevo appiccicate dietro che non se l’aspettavano. Ho sempre fatto tutti i lavori di meccanica e carrozzeria e qualche miglioria, ma niente di esagerato, perché in cantiere ce ne sono altre (Audi TT!).”

STORIA PRECEDENTE
PROSSIMA STORIA!

ALTRE STORIE!

COMMENTI (1)

Notstockrick
29 ago

Un giorno la vedremo anche gareggiare negli slalom magari...

Stock!
  • Facebook
  • Twitter
  • LinkedIn

© 2026 NOTSTOCK. All rights reserved.

bottom of page