

Marco Tritto e la sua Ford Escort ne hanno passate tante. Ecco qui tutta la storia di come egli sia riuscito a dare una seconda vita a quest’auto a lungo abbandonata in un fienile.
“La storia della mia auto è un po’ particolare: tutto è nato dalla necessità di cambiare auto. Avevo una vecchia 306 1.9 diesel (modificata stile rally con sospensioni in linea rally e paraurti rinforzati in caso di collisione), ma quella macchina non mi dava il brivido che volevo…premetto che sono cresciuto con i motori, tra moto e auto: mio papà ha sempre avuto una profonda passione per i motori dai sui idoli Ayrton Senna a Valentino Rossi. Quella sua passione è stata la ragione che lo ha fatto diventare il mio meccanico personale.
Dall’esigenza di cambiare quella 306 mi sono fiondato a cercare una Ford Escort cabriolet (auto sempre apprezzata da me, dalla berlina alla Cosworth ), ma ahimè quell’impresa è stata difficile. Dopo 1 anno di giri in tutto nord Italia a cercarla (e non vi dico quanti orrori abbiamo visto) ne abbiamo trovata una mal messa esternamente: tuttavia gli interni erano impeccabili, nuovi; il motore, tra tutti quelli delle auto che avevamo visto, era l’unico a funzionare come Dio comanda.
Decisi di comprarla anche se era periodo covid, dunque tra regioni non ci si poteva muovere. Noi, da veri criminali, ci siamo diretti da Torino ad Albenga per andare a vederla e per 1500 euro I’ho comprata nella speranza di regalarle una nuova vita.
Il concessionario per fortuna ci ha offerto il trasporto in bisarca perché I‘auto è stata ferma per 12 anni in un fienile… portata a casa, mia madre ci guarda e ci dà dei deficienti, mia moglie compresa, perché giustamente non vedevano il potenziale di quell’auto, ma solo quello che era in quel momento.
Piano piano io e papà ci siamo messi a smontarla, riducendola all’osso per lavorarci sopra.
Smontata la tappezzeria e il paraurti troviamo subito molti residui di anni passati, ma questo è il nulla.
Decidiamo quindi di provare a farla partire di nuovo, ma senza successo. Un amico esperto in Escort (non le signorine) ci ha consigliato di pulire il serbatoio (voi non avete idea di quanta ruggine ci fosse lì dentro). Detto ciò, una volta pulito, proviamo a farla accendere: per qualche giorno è andata (e sentivi quel suo rombo
bellissimo).
Un giorno, dopo averci lavorato ancora, una bronzina decise di partire e quel motore ci ha detto ciao ciao. Ogni speranza lì è stata persa.
Decisi di mettere in vendita la mia Aprilia rx125 six days per prendere dei pezzi per la mia Escort.
Da lì quell’amico, che lui stesso aveva una Ford Escort, mi chiama e mi fa: ho un motore, 250 € ed è tuo.
Così ora restava solo da sistemare la capote che ci ha fatto dannare perché i relè scattavano, ma non la apriva. Dopo un inverno decidemmo di bypassare il sistema.
Cosa che non vi ho detto: quel motore contiene più grinta del suo stock (probabilmente per le camme).
Sistemata la capote e comprando il relè nuovo in Germania, l’auto era quasi pronta: mancava la vernice. Affidata a un deficente per 1500 euro decisi di dargliela, ma quando è tornata
era meglio non vederla.
Bucce d’arancia e colature ovunque, un orrore, ma decisi di tenerla così visto che ormai il danno era fatto.
Iniziai a guidarla e quasi 2 anni dopo decisi di fare la prima modifica: i cerchi e quel tocco con le strisce bianche.
Poi passai a una linea di scarico completa dal motore al culo: il suo suono ora era inconfondibile. Pian piano dopo 1 anno decisi di prendere un assetto a ghiera regolabile
perché I’auto in curva dava la sensazione di essere in barca.
Ripresi le sue bacchette paraurti originali rosse e
quest’anno, dopo tanti sacrifici, decido di riverniciarla.
Meno male che l’ho portata: era tutta storta, telaio storto, traversa storta…
Ahimè ho dovuto comprare una traversa nuova di zecca, ultima in Italia a fondo di magazzini.
Decisi poi di prendere i suoi veri paraurti.
Ora, dopo anni, l’auto, superati i 2/3 mila giri, diventa una iena a tutti gli effetti: quel suo sound aggressivo è un dettaglio che fa girare tutti per strada.
Al momento però la uso di rado. È stata affiancata a una Ford Fiesta dal gusto 95 per andare a lavoro e affrontare la rigidità dell’inverno.
Ah, non vi ho detto monta un 1.6 16v: in teoria da 105cv, in pratica dovrò bancare, ma aspetto di mapparla. Tocca i 200/205 km/h.”
























