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ROAD TO RALLY DELLA MARCA! Oggi incontriamo Tommaso, un ragazzo che è riuscito a trasformare la frase “un giorno gareggerò anche io” in realtà! Il sul obiettivo? Migliorarsi e spingere sempre più in alto!

ROAD TO RALLY DELLA MARCA! Oggi incontriamo Tommaso, un ragazzo che è riuscito a trasformare la frase “un giorno gareggerò anche io” in realtà! Il suo obiettivo? Migliorarsi e spingere sempre più in alto!

“Io nasco in un paesino veneto, Col San Martino. Fin da piccolo, grazie a mio papà, mi appassiono al mondo dei motori, anche grazie a un mini quad che mi ha regalato. Sempre in quel periodo scopro il mondo del rally, grazie a mia nonna, che mi ha portato a vedere le macchine che avrebbero gareggiato al Prealpi Master Show. Da lì, inconsciamente, nasce una passione. Gli anni passano e, dopo qualche anno in kart (non facendo gare, ma girando in un piazzale di famiglia), perdo un po’ il contatto con questo mondo, finché non arrivano i 14 anni. Da lì ricomincia la trafila: prima il 50ino, poi il 125 e infine arriva la macchina. Nel frattempo, però, dopo aver raggiunto l’indipendenza, ho ricominciato ad andare a vedere le due gare di rally di casa, che sono il Prealpi Master Show e il Rally della Marca. Da lì, anno dopo anno, mi iniziava a passare per la testa l’idea di volerci provare. Più che un’idea, era diventata un’ossessione, tanto che per i mesi successivi alle gare stressavo così tanto i miei amici dicendo che avrei corso una gara, che ormai non mi credevano più. Il tutto poi parte ufficialmente dal 25° Prealpi Master Show, nel 2024. Subito dopo aver visto la gara, avevo deciso che l’anno dopo lo avrei corso anch’io, a tutti i costi. Nei mesi successivi, non senza difficoltà, ho iniziato a informarmi su come funzionasse effettivamente la partecipazione a un rally. Online, però, trovavo poche informazioni e molto confuse.

ROAD TO RALLY DELLA MARCA! Oggi incontriamo Tommaso, un ragazzo che è riuscito a trasformare la frase “un giorno gareggerò anche io” in realtà! Il sul obiettivo? Migliorarsi e spingere sempre più in alto!

Decido quindi di fare l’unica cosa che avevo capito come fare, ovvero prendere la licenza. Nei mesi successivi, dopo aver rotto la pompa dell’acqua della mia macchina (Audi TT 2.0 TFSI), con conseguenti danni e costi di riparazione molto elevati, avevo ormai perso la speranza. Finché un giorno mi è comparsa su Instagram la locandina dell’apertura delle iscrizioni alla gara e da lì è cambiato tutto: ho deciso che, a quel punto, lo avrei fatto assolutamente. Non avendo alcuna conoscenza in quel mondo, mi sono reso conto che uno degli ostacoli più grandi sarebbe stato trovare un navigatore, possibilmente con un po’ di esperienza. Qui è arrivata la mia fortuna più grande: grazie a un gruppo Facebook ho conosciuto David, un ragazzo con più di 50 gare di esperienza che, per pura coincidenza, aveva rinnovato la licenza pochi mesi prima per fare una gara e voleva sfruttarla anche al Prealpi. Grazie a lui sono riuscito ad avere molte più informazioni su come funzionasse tutto e a trovare i contatti giusti per il noleggio della macchina. In tutto questo, mancavano meno di 20 giorni alla gara. Dopo diverse chiamate e un paio di giorni di valutazioni, finalmente avevo deciso con quale macchina correre, ovvero una Peugeot 208 Rally 4 R2. Da qui è iniziata una campagna sfrenata alla ricerca di sponsor, perché da solo non avrei avuto il budget necessario per farlo. Fortunatamente, molti hanno apprezzato la mia impresa e hanno deciso di supportarmi, permettendomi così di partecipare alla mia prima gara di rally.

ROAD TO RALLY DELLA MARCA! Oggi incontriamo Tommaso, un ragazzo che è riuscito a trasformare la frase “un giorno gareggerò anche io” in realtà! Il sul obiettivo? Migliorarsi e spingere sempre più in alto!

Il primo rally è andato tutto sommato bene perché, essendo la prima volta che salivo su una macchina da corsa, chiaramente il risultato non era la mia priorità. Mi bastava riuscire a concludere la gara, e così è stato, riuscendo anche a ottenere una posizione discreta, ovvero il quinto posto di classe. Dopo quella gara ho ricevuto una proposta molto interessante per partecipare a una gara in Croazia, che ho deciso di accettare. Sebbene abbia avuto qualche problema alla macchina, sono riuscito comunque ad arrivare al traguardo, anche se con un po’ di rammarico perché ero in lotta per il terzo posto di classe e, nelle ultime tre PS, ho dovuto guidare con il cambio bloccato in terza. Entrambe queste gare erano su terra, poi però è nata la curiosità di provare anche l’asfalto e, insieme a questa, anche l’idea di documentare la storia sui social. Ed è qui che nasce il progetto Road to Rally della Marca.

Fortunatamente, per le gare che ho fatto sono riuscito a trovare delle aziende che hanno deciso di investire nel progetto, anche se questo non è ancora sufficiente a coprire tutte le spese. Per il futuro, quindi, l’idea è sicuramente quella di continuare a correre, con l’obiettivo di fare sempre un passo in avanti. Però c’è ancora molto da lavorare, sia dal punto di vista economico, sia per quanto riguarda la guida e l’esperienza.”

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