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Oggi io e Sebastiano vi portiamo una storia veramente speciale: quella di Mattia Marsiglia, la sua passione e la sua pazzesca Nissan Micra. Nell'articolo conoscerete il vero Mattia... da dove è nata la sua passione, alle migliaia di macchine che ha avuto fino ad arrivare a come mai si è innamorato di una Micra. Non voglio rubarvi altro tempo, lasciamo parlare lui!

Oggi io e Sebastiano vi portiamo una storia veramente speciale: quella di Mattia Marsiglia, la sua passione e la sua pazzesca Nissan Micra. Nell'articolo conoscerete il vero Mattia... da dove è nata la sua passione, alle migliaia di macchine che ha avuto fino ad arrivare a come mai si è innamorato di una Micra. Non voglio rubarvi altro tempo, lasciamo parlare lui!

"Da dove parte tutto?
Dunque, i miei si separano quando io avevo due o tre anni: mia mamma conosce il suo nuovo compagno e si mettono assieme… e il caso vuole che questo compagno sia un rallysta (non ad alti livelli, ma è un rallysta). Insomma gli piace correre, ha la passione per i traversi, per le macchine etc… Quindi io mi ritrovo ad avere a casa una macchina da rally.

Che macchina era?
Era una Opel Manta, roba vecchia scuola, tanto che quando ero piccolo io comunque era una macchina che aveva già venti/trent'anni (non mi ricordo gli anni esatti di quella macchina). All'inizio mi faceva una paura fottuta perché faceva un casino! Io ero piccolo e c’era un casino assurdo… ripensarci adesso però… wow, che sound che aveva! Era un 2000 aspirato a carburatori con le farfalle e le trombe d'aspirazione simili agli ITB che si mettono ad esempio sulle Kawasaki. Ed era uh! Wow! Un suono spettacolare!

Era qualcosa di incredibile veramente… però mi faceva una paura fottuta da piccolo.

Detto questo, ne ho vissute: vai al rally a guardare i traversi, vai poi sempre anche alle manifestazioni etc, insomma son sempre stato in mezzo a gente, a macchine e poi crescendo nel tempo mi son reso conto di che cosa avessi davanti effettivamente. Ad esempio, avevamo un amico (ovviamente con un determinato patrimonio) che spesso veniva con una Lancia 037. Cioè io da piccolo giravo in mezzo a queste macchine, in mezzo a questi amici e neanche mi rendevo conto di che cosa stessi guardando: però quello era l'incipit, insomma la partenza della passione, no?

Poi vabbè ovviamente arriva anche il capitolo videoludico che occupa gran parte della mia infanzia, a partire dalla PlayStation 2: Gran Turismo e tutti i vari Need For Speed. Questa passione me la porto dietro fino alla Play 4 circa, quindi fino ai tempi recenti. Comunque tutta la mia vita va un po' così fino a che poi mia madre e il rallysta si lasciano quando avevo 11/12 anni, anche se ormai diciamo che il danno era stato fatto, no?

Si arriva a quando avevo 14 anni e lì cazzo… eh lì c'è proprio il primo il primo amore: il motorino. Il motorino ha fatto un disastro eh, mia mamma non ne poteva più! Ho avuto come prima moto un F12 che ho fatto col Top Viola, la Giannelli, la classica elaborazione media diciamo, che non andava piano, ma neanche chissà quanto. Comunque non so, i 110 li faceva.

Poi ho voluto prendermi la moto e allora lì ho preso un CR del ‘98 che poi ho fatto col TPR 86. Era un treno! Poi ho avuto un F-12, son tornato allo scooter perché ne avevo trovato uno preparato Trofeo con Polini, Trofeo Evo 2: cazzo, un siluro!

Poi ho voluto l'Apecar e quindi via: metti su il solito 102 Polini (o Malossi, non mi ricordo, son passati ormai undici anni).

E poi basta. Ho chiuso la mia carriera moto/motorini con un’Aprilia RS 125 a 16 anni, che è durata veramente poco perché andava forte: io c'avevo paura, la moto non fa per me, l’ho capito lì. L'RS 125 mi faceva paura: andare a 170 in moto… mi ricordo proprio dov'ero e cosa stavo facendo, su che rettilineo ero etc. quando ho detto: ok no, la moto non fa per me. Questo è il limite che posso raggiungere. È diverso dalla macchina.

Oggi io e Sebastiano vi portiamo una storia veramente speciale: quella di Mattia Marsiglia, la sua passione e la sua pazzesca Nissan Micra. Nell'articolo conoscerete il vero Mattia... da dove è nata la sua passione, alle migliaia di macchine che ha avuto fino ad arrivare a come mai si è innamorato di una Micra. Non voglio rubarvi altro tempo, lasciamo parlare lui!

Quindi vendo l’Aprilia e a 16 anni il mio cervello stupido decide di comprare la prima macchina, ossia una Saxo VTR. E non il VTS. Però comunque è un macchinino divertente. E quindi nulla, da lì capisco che a me piacciono un botto le macchine. Quindi ho questa VTR. La tengo veramente poco però… l'ho usata qualche volta, ovviamente di nascosto. Però da lì appunto parte effettivamente la passione per la macchina e quindi cosa faccio? Vendo anche questa VTR e mi compro un simulatore di guida. Quindi il computer, la postazione, il volante, il cambio a mano. Insomma, tutta roba buona. Avevo preso un volante T300 (che ce l'ho ancora) e pedaliera della Fanatec. Una postazione di medio livello. E minchia, mi compro Assetto Corsa, BeamNG e comincio a correre, a divertirmi e mi accorgo che non vado male. Beh, ci passavo cinque/sei ore di fila a guidare… poi ovviamente è un gioco eh, non è la realtà.

Però comunque diciamo… si può dire quello che si vuole, ma secondo me delle basi nella guida reale il Sim Racing te le dà. Ovvio, non hai la macchina sotto al culo, ma boh. E comunque da lì, giocando nei sim, mi sono mi sono sempre accorto di una cosa: che a me piacciono le carriole, quelle macchine stupide, cioè ad esempio su Assetto Corsa correvo sulla mappa del monte Akina con la Trueno, ovviamente. Tra l'altro piccola parentesi, sono un fan della cultura giapponese: quello che è anime, automobili e quello che viene dal Giappone quasi sempre mi piace.

Quindi, mi accorgo che mi piace correre, ma non in pista con le GT-3. Non me ne frega, mi fanno schifo, mi annoiano un botto. Mi piacciono le vecchie carriole anni novanta senza senso, da sbattere nelle strade stupide.

E quindi nulla, arriviamo ai diciott'anni e cosa vuoi che succeda? Che prendo effettivamente la mia prima vera macchina, che è - attenzione - un Pandino, vi aspettavate chissà che cosa? Il Pandino dura veramente poco perché gli ho fatto i cerchi col canale tipo da otto e un ET senza senso, tipo meno venti o meno dieci e me l'hanno sequestrata... Quindi ho detto bom, dai, serve la macchina e lì arriva la prima vera. Una MX5 NBFL e tra l'altro questa MX5 fa partire un grosso paragrafo della mia vita che va avanti tuttora perché sono commerciante di MX5 NBFL. Cioè io vendo solo quel modello lì. Quindi tuttora l'MX5 mi accompagna nella mia vita. Il primo posteriore, 110 cavalli, differenziale libero, cinque marce, un catramaio di macchina, ma perché effettivamente la MX5, per quanto sia una delle mie auto preferite, la 1.6 è un bidone; oddio, non che la 1.8 sia tanto meglio però dai, c’è l’auto bloccante bla bla bla… La 1.6 è un bidone, ma cazzo, la amo, mi sono innamorato. E da lì via di traversi ogni volta che è bagnato, perché? Perché tutto quello che ho imparato giocando al simulatore me lo son portato nella vita reale. Cioè, io sono salito per la prima volta in macchina e sembrava cucita su di me. Già l'MX5 è una macchina molto facile da guidare, ma sembrava che lo facessi da una vita. Ogni rotonda, ogni volta che pioveva, traversi a destra e sinistra, su e giù. E quindi nulla, io mi faccio due anni con questa MX5 che poi swappo 1.8. Ci faccio una bella parte della mia vita. La ricordo con felicità.

Poi la vendo. La vendo perché da lì ho detto: ma sai cosa voglio fare? Voglio vendere le macchine. Quindi nulla, l'ho venduta a un ragazzo che poi l'ha impataccata… e rimango per più di tre anni senza macchina.

Perché uso la macchina dei miei genitori!

Oggi io e Sebastiano vi portiamo una storia veramente speciale: quella di Mattia Marsiglia, la sua passione e la sua pazzesca Nissan Micra. Nell'articolo conoscerete il vero Mattia... da dove è nata la sua passione, alle migliaia di macchine che ha avuto fino ad arrivare a come mai si è innamorato di una Micra. Non voglio rubarvi altro tempo, lasciamo parlare lui!

Arriviamo alla parte Micra.
Dopo esser stato tutto quel periodo senza macchine, perché quelle che avevo le rivendevo, ad un certo punto ho detto: mi serve una macchina economica. Vedo l'annuncio di questa Micra in vendita. La comprai. Ai tempi dell'acquisto (quindi ormai sette/otto mesi fa) aveva i distanziali, quindi era già allargata, e aveva anche parafanghi e swap 1.3. E quindi nulla... vedo questa Micra tozza, bassa, allargata, cazzuta... dico minchia, ma non costa niente, è carina da vedere, non consumerà niente (infatti non consuma un cazzo): la voglio. Sono andato lì, gliel'ho presa e ho detto, ma sai cosa? Adesso che ho una macchina mia, voglio far partire da questa cosa dei contenuti. Quindi insieme all'acquisto della Micra parte anche la voglia di far contenuti.

Partono i primi progetti. Le prime condivisioni. Vedo che alla gente piace questa stupida macchina e comincia a piacere anche a me. È una cosa che è partita come un'auto da usare così tanto per... ma lo sapete, noi appassionati prendiamo la cosiddetta "Daily", ma alla fine comunque il cerchio glielo cambi, la cazzatina gliela fai... quindi ho detto bom! La modifico, tanto questa qua ha già una buona base. E qui arrivano tutte le modifiche che si possono vedere nei social di oggi, quindi facciamo un piccolo timeskip.

Come sapete fino ad ora avevo pubblicato contenuti normali, niente di stravolgente... quando poi qualche mese fa mi contatta il preparatore che mi aveva swappato la Mazda da 1.6 a 1.8 e mi dice: Mattia, il 19 settembre, quindi a breve, corriamo in pista. E allora lì dico: cazzo, non sono mai stato effettivamente in pista a provare a correre contro altra gente con altre macchine. Allora gli ho detto: sì, ci sto… però dobbiamo mettere insieme un mostro di Micra. E da lì abbiam cominciato a sistemare lo scarico, che non andava bene, e a svuotare la macchina (adesso infatti non ha i sedili né niente), a fare i rinforzi al telaio... Ma veniamo al dunque: la signorina attualmente ha lo swap 1.3, aspirazione K&N, scarico, assetto BC Racing, riduzione del peso e supporti motore Hardrace… poca roba, insomma, per poter correre in pista.

Quindi, per il 19, andremo a fare lavori un po’ più importanti: andremo a camberare il ponte posteriore, metteremo un radiatore maggiorato, la metteremo su Powerflex e andremo a rinforzare i bracci. In poche parole, da quando è partita come una daily per cazzeggiare, sta diventando un progetto pista. Quindi attualmente la Micra è in piena fase di sviluppo, perché adesso è molto acerba. Cioè, è una Micra con un assetto, lo swap 1.3, il cambio corto... È una macchina per divertirsi, no? Però cavolo, adesso verrà messa su semislick, verrà fatta come si deve. E dopo questa pistata, verso ottobre, ci sarà anche lo swap del motore: metteremo un 1.6 della Primera, il GA16, e raggiungeremo cento cavalli. A lavori finiti dovremmo essere sui 110 cavalli. Quindi vai a capire che è una macchina che pesa neanche 700 chili. Con questi lavori e con lo swap di un motore 1.6, che passa da 75 cavalli a 40 in più... sta cominciando a diventare un bell’arnese, ecco. Già ora, così com’è, macchine più blasonate le bastona, eh. Ma proprio tanto. Mi è capitato anche tra amici: quando la presi mi dicevano: “Oh, ma che cazzo è ’sto coso?” Poi siamo scesi dal Mottarone, che è la montagna dove abito io, dove c’è un bel passo, eh… e le hanno buscate come si deve. Quindi da lì ho detto: “Cazzo. Cazzo! Facciamo ’sta Micra. Facciamo ’sta Micra”.

Ehm, in teoria, piccolo spoiler, piccolo spoiler… dovrebbe arrivare un altro mezzo da tenere più tranquillo, diciamo, che porterò sempre sulla pagina, ma sempre in ambito giapponese. Dovrei prendere un Honda CRX. Avrei voluto prendere un altro posteriore, ma ho trovato questa offerta di quest’Honda e l’Honda mi è sempre piaciuta."

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